(Il Sole 24 Ore Radiocor) Settore del lusso sotto la lente, all’indomani della diffusione dei numeri del colosso francese, Lvmh. Le azioni del comparto si muovono in ordine sparso, anche in base alle considerazioni che gli analisti hanno fatto dopo la pubblicazione dei ricavi del primo trimestre 2026 del gruppo della famiglia Arnault, test importante anche per comprendere l'impatto della guerra in Iran, che, come indicato dal gruppo, ha frenato la crescita organica dell'1%. Nel dettaglio le azioni di Lvmh -1,50%
perdono quota, pagando dazio anche alla scarsa visibilità sui conti del 2026 (i vertici del gruppo non hanno fornito stime). Salgono invece quelle di Kering +1,42%
, nell’attesa che il gruppo guidato da Luca De Meo questa sera pubblichi i ricavi del primo trimestre 2026 e soprattutto giovedì esponga la strategia di rilancio, nel corso del Capital Market Day organizzato a Firenze. Gli analisti hanno fiducia nella visione del manager proveniente dal comparto auto. Hermes, che darà i numeri di fatturato domani, è in lieve rialzo. Ed ancora, le azioni della svizzera Cie Financiere Richemont Sa -1,19%
sono comprate, spinte dalla performance della divisione Gioielli e Orologi di Lvmh, che nel primo trimestre è andata molto bene, vantato una crescita organica del 7% a 2,4 miliardi. Va ricordato che Richemont è molto esposta al settore della gioielleria, essendo ad esempio proprietaria di Cartier. A Milano, dopo la frenata della vigilia, salgono le Brunello Cucinelli +0,34%






