Fino all’altro giorno ha spiegato urbi et orbi che non avrebbe mai potuto accettare di essere processata nell’Ungheria di Viktor Orban. Un Paese sotto scacco di un «regime autoritario», come lo ha sempre definito, dove non veniva rispettato «lo stato di diritto». Motivo per cui si era fatta candidare al parlamento europeo da Avs ed era riuscita pure ad ottenere l’immunità affinché il procedimento a suo carico si bloccasse. Ora però che Orban è fuori dai giochi, con l’Ungheria in mano a Peter Magyar, la paladina delle occupazioni di immobili non pensa neanche lontanamente a farsi processare a Budapest. Anzi, proprio ieri ha colto la palla al balzo per annunciare che «il tribunale ungherese ha posto termine al procedimento a mio carico». Il motivo? «Il mio avvocato mi ha spiegato che si potrebbe riaprire il processo ricominciando da capo». Mentre il procedimento è terminato perché «il Parlamento europeo ha confermato l’immunità. Dopo che c’è stato il voto di conferma, con dei tempi un po’ lunghi, hanno ricevuto questa comunicazione e hanno posto termine al procedimento».
Ilaria Salis fugge ancora dal processo pure con Orban fuori dai giochi
Fino all’altro giorno ha spiegato urbi et orbi che non avrebbe mai potuto accettare di essere processata nell’Ungheria di Viktor Orban. Un...









