Il timone, ora è ufficiale, passerà a Pasqualino Monti. Sarà l’attuale ad di Enav, un esperto di infrastrutture, a guidare il nuovo corso di Terna, accanto a Stefano Cuzzilla, ora presidente di Trenitalia, indicato come presidente in vista dell'assemblea degli azionisti che il 12 maggio sarà chiamata a rinnovare i vertici della società. Una rotta indicata ieri dal cda di Cassa Depositi e Prestiti con l’approvazione delle liste dei candidati per il rinnovo di cda e collegio sindacale di Terna. Sarà dunque Monti a mettere mano a uno dei centri nevralgici del sistema energetico italiano, il gestore della rete di trasmissione nazionale, con la sua sfida per l'integrazione delle rinnovabili tramite il potenziamento della rete elettrica nazionale, ma anche il rafforzamento delle interconnessioni con l’estero. Tenendo conto che proprio dalla transizione energetica e dalla forza delle reti passerà un pezzo cruciale dell’autonomia energetica del Paese.

Tra i principali progetti da gestire sul tavolo ci sono il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, e l’Adriatic Link, che collegherà Marche e Abruzzo rafforzando la capacità di scambio lungo la dorsale Centro-Sud. Infrastrutture che consentono di trasferire l’energia prodotta soprattutto nel Mezzogiorno – dove si concentra gran parte della nuova capacità solare ed eolica – rafforzando l’integrazione delle isole con la penisola e il trasferimento dell’energia verso le aree di maggiore consumo del Nord Italia. Ma oggi più che mai conferma la sua strategicità l’elettrodotto Elmed che collegherà Italia e Tunisia. Un altro dossier che mette l’Italia al centro dell’asse tra Europa e Mediterraneo.