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Ultimo aggiornamento: 8:12

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Alla Corte Costituzionale il governo ha scritto che la legge che disciplina i rapporti tra l’Italia e la Corte penale internazionale (la 237 del 2012), va bene così. Quindi si può collaborare ma anche no. C’è un potere discrezionale. Si può consegnare il generale libico Osama Almasri Njeem, fermato a Torino su mandato della Cpi nel gennaio 2025, oppure, come è accaduto pochi giorni dopo, scarcerarlo e rimandarlo a casa con tanto di volo di Stato, nonostante le plurime accuse di crimini di guerra e contro l’umanità, tortura, omicidi e perfino stupri di minori. Ma davanti alla Cpi, che accusa l’Italia di mancata cooperazione, il governo si è difeso con vari argomenti e persino con un mezzo impegno a modificare la legge del 2012 che quindi, si direbbe, tanto bene non funziona.