La festa grande di Ilaria Salis per la sconfitta del suo odiatissimo nemico Viktor Orban alle elezioni politiche in Ungheria val bene la domanda "provocatoria" di David Parenzo. Poche ore dopo il verdetto delle urne, con la vittoria dell'esponente di destra Peter Magyar, l'europarlamentare dei Alleanza Verdi Sinistra è ospite in studio a L'aria che tira, su La7.
Dopo i consueti sprologui rossi in materia di politica estera ("Da sempre non considero gli Stati Uniti d'America come un referente politico. Sono per un'emancipazione, per un disallineamento strategico dagli Stati Uniti d'America, a prescindere dal presidente. Poi, con un presidente così, si mostra anche il vero volto dell'imperialismo americano"), Ilaria viene messa sotto torchio da Parenzo: "Oggi l'Ungheria cambia pelle? Si sentirebbe più sicura oggi a farsi giudicare in un tribunale ungherese?".
La Salis, che è ancora sotto processo per la vicenda del brutale pestaggio di un attivista di estrema destra in strada a Budapest (per la quale ha già trascorso, pur in assenza di condanna, oltre un anno di carcere in regime durissimo prima di venire liberata, posta ai domiciliari e infine candidata da Avs ed eletta all'Europarlamento nel giugno 2024), balbetta: "Mah, bisogna considerare tutta una serie di fattori, perché un cambio di governo non significa che vengano ripristinate in Ungheria delle istituzioni democratiche". Come dire: anche no.















