PADOVA - Il 13 luglio 2025 Bruce Dickinson, Dave Murray, Adrian Smith, Janick Gers, Steve Harris e Nicko McBrain (semplicemente, gli Iron Maiden) dal palco all’interno dello stadio Euganeo catapultavano Padova tra le capitali europee dell’hard rock mentre all’esterno dell’impianto – nel retro della biglietteria sud – i militari della guardia di finanza della città del Santo passavano in rassegna i registratori di cassa della “Favela” (punto di ritrovo di ultras e sostenitori del Calcio Padova) non trovandoci nulla di regolare, o molto poco. Soprattutto in fatto di scontrini emessi. Motivo per cui venerdì i finanzieri l’hanno chiusa: dovrà rimanere con le serrande abbassate per quindici giorni.

I controlli della Finanza in “Favela” sono scattati mentre l’Euganeo si preparava ad accogliere l’unica data italiana del tour degli Iron Maiden. All’esterno del baracchino c’era la fila di spettatori del concerto, con birra e panini in mano, tutti acquistati prima di entrare nello stadio e non all’interno, dai rivenditori autorizzati. La differenza? In sostanza il prezzo, più vantaggioso nel retro della biglietteria sud. Così i finanzieri hanno chiesto ai gestori di poter analizzare in dettaglio la situazione fiscale: un setaccio a maglie strette che dopo quasi un’ora di verifiche ha portato alla luce una situazione non a norma con il regime fiscale per i chioschi. Soprattutto mancava l’emissione delle ricevute di pagamento.