"Se continuiamo a combattere, prima o poi qualcosa cambierà".
L'avvocata più irriverente e brillante d'Italia interpretata da una sempre ipnotica e brava Matilda De Angelis sta per tornare con il capitolo conclusivo: dopo il successo delle stagioni precedenti, i sei episodi della terza e ultima stagione de "La Legge di Lidia Poët" saranno disponibili su Netflix dal 15 aprile.
La serie, prodotta da Matteo Rovere, è una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini. Nel cast Eduardo Scarpetta nel ruolo del giornalista Jacopo Barberis, Pier Luigi Pasino in quello di Enrico Poët, Sara Lazzaro in quello della moglie di Enrico e Gianmarco Saurino nei panni Pierluigi Fourneau. Alla stagione finale si uniscono Liliana Bottone e Ninni Bruschetta, rispettivamente nei ruoli di Grazia Fontana e del procuratore del Re Cantamessa. La regia è di nuovo affidata a Letizia Lamartire e Pippo Mezzapesa, a cui si aggiunge Jacopo Bonvicini. La terza stagione è scritta da Guido Iuculano e Davide Orsini. La serie è stata presentata oggi a Roma alla stampa, assente una parte del cast.
A De Angelis, candidata ai David come migliore attrice non protagonista per il film Fuori di Mario Martone, viene chiesto se andrà alla cerimonia o se aderirà a'appello al boicottaggio lanciato dal movimento #Siamoaititolidicoda. "Non ho ancora deciso - risponde -, sto riflettendo sul senso di boicottare un evento che può essere invece un palcoscenico per il nostro cinema. È importante non rischiare l'autosabotaggio".







