È uscito la settimana scorsa, e da allora è stato già ristampato due volte, l’ultimo libro della giornalista Sara Lucaroni, “America go away! Come difendersi dal potere che sta travolgendo il mondo” (Compagnia editoriale Aliberti). Un pungente pamphlet che inanella, una dopo l’altra, le gaffe dell’inquilino della Casa Bianca, le manie, le psicosi, gli attacchi alla democrazia e alle libertà. La brutalità dell’ICE, le aggressioni al Venezuela e all’Iran, il caso Epstein, Gaza, il movimento MAGA: una sequela di facce e fatti che ci restituisce un’America che fatichiamo a riconoscere, dalla quale oggi è quasi impossibile non prendere le distanze, anche fra chi ha sostenuto il presidente Trump fino a qualche mese fa, quando ambiva al Nobel per la Pace.
Un’America che oggi è ben rappresentata dalla copertina illustrata da Alessio Vitelli, la cui Statua della Libertà impugna una pistola fumante, sotto un cielo costellato di bombe: niente di più lontano dall’american dream cui la vecchia Europa, Italia in primis, si è aggrappata dopo il 1945, quando i venti di guerra erano al di qua dell’oceano. Questo libro, dunque, prova a spiegare e ad analizzare cosa è successo finora, per aiutarci a sopravvivere alla fine del “sogno americano” e, soprattutto, a immaginare come uscirne illesi e democratici.






