Nelle storiche maison parigine, il "couturier" dedica mesi alla ricerca del tessuto perfetto per creare un abito che sia l’estensione dell’anima del cliente. Questa stessa filosofia entra ufficialmente nel mondo dell’automobile con la Bugatti Tourbillon. L'obiettivo dichiarato è l'evoluzione del concetto di individualizzazione in quello che il marchio definisce "automotive couture", un processo creativo senza limiti dove la vernice può essere arricchita da polvere di diamanti e ogni dettaglio tattile viene progettato per essere unico al mondo.
Un laboratorio di sperimentazione tra Berlino e Molsheim
Il cuore pulsante di questa trasformazione è il Bugatti Design Studio, uno spazio che funge contemporaneamente da officina e galleria d'arte. Qui, i clienti vengono invitati a sessioni di configurazione private per interagire direttamente con i materiali. In questo ambiente, ogni tessuto e ogni superficie vengono testati non solo per la loro resa estetica, ma per rispondere agli elevatissimi standard di resistenza richiesti da una hypercar capace di prestazioni estreme. Il risultato è una collezione che non ha precedenti nel segmento automobilistico, nata da una ricerca approfondita in settori tradizionalmente lontani dai motori.






