Tutti vogliono un confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz in finale, perché questa rivalità si reinventa sempre partita dopo partita. Anche nel loro 18° incrocio, andato in scena a Montecarlo dopo oltre quattro mesi dall’ultimo precedente, il copione non ha fatto eccezione. E nel mezzo c’è una chiave nascosta nella vittoria dell’azzurro sullo spagnolo, scalato al secondo posto della classifica Atp, ovvero la scelta di prendersi la partita, anche a costo di rischiare. Il dettaglio è stato proprio l’atteggiamento.
Sinner ha deciso di comandare, di forzare gli scambi, di non aspettare. Una scelta chiara nonostante il forte vento che ha spezzato ritmo e certezze di entrambi i tennisti (vedasi i cinque doppi falli dello spagnolo al servizio).
JANNIK SINNER, PERCHÉ RISCHIA DI PERDERE SUBITO IL NUMERO 1
È bello essere numeri 1 e si fa in fretta a festeggiare, ma… la vittoria di Sinner su Alcaraz a Monte Carl...
Il successo per 7-6 (5) 6-3 è arrivato così, dentro una partita imperfetta ma proprio per questo più significativa. Perché quando il livello tecnico si è abbassato, sono emersi testa e lucidità. E lì Sinner ha fatto la differenza. Alcaraz, invece, ha pagato ancora una volta i dettagli. In entrambi i set si era costruito un vantaggio, salvo poi vederlo sfumare rapidamente. Il momento simbolo resta il tie-break del primo parziale: recupero, equilibrio ritrovato e poi il doppio fallo che ha riaperto la porta all’azzurro.








