Calci e pugni sferrati al volto, alla schiena e anche sulla pancia. Una scena di violenza inaudita davanti a decine di turisti sotto choc. La vittima è una giovane bosniaca classe 2002, incinta di otto mesi, aggredita domenica pomeriggio, intorno alle 19.45, sulla linea A della metropolitana, tra la stazione Repubblica e stazione Barberini.

Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza, una delle tante borseggiatrici che affollano la metro, sarebbe stata accerchiata da un gruppo di almeno di altre dieci borseggiatrici e picchiata con violenza. Spinta a terra, è stata colpita ripetutamente con calci e pugni, anche sulla pancia.

L’aggressione avrebbe i contorni di una spedizione punitiva: la giovane, anche lei borseggiatrice, sarebbe stata presa di mira perché lavorava da sola, fuori da un gruppo organizzato. Dopo il pestaggio, la ventiquattrenne è riuscita a raggiungere la stazione Termini, dove ha chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia, che ha avviato le indagini per individuare il gruppo responsabile. La 24enne è stata portata al policlinico Umberto I.

Dietro l’aggressione si profila l’ipotesi di un racket legato ai borseggi nella metropolitana, con possibili regolamenti di conti interni tra gruppi. Il timore è che il pestaggio possa ora innescare una la vendetta allargata alle rispettive famiglie.