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Il nuovo parlamento ungherese sarà formato da soli tre partiti: Tisza, Fidesz e l’estrema destra di Mi Hazank. Non ci saranno formazioni di sinistra
Il tema principale delle elezioni in Ungheria è coinciso con il successo di Peter Magyar, leader del partito di centro destra all'opposizione Tisza, e la conseguente debacle di Fidesz, formazione guidata da Viktor Orban. Dopo 16 anni al potere, l'attuale primo ministro ha rimediato una sonora sconfitta. Magyar ha infatti ottenuto 138 dei 199 seggi parlamentari disponibili: quanto basta per superare la soglia dei due terzi, avere la supermaggioranza necessaria per emendare la Costituzione e governare senza ostacoli di sorta. C'è però un altro aspetto da sottolineare osservando i risultati elettorali. Il nuovo parlamento ungherese sarà formato da soli tre partiti: Tisza, Fidesz e l’estrema destra di Mi Hazank. Non saranno presenti partiti di sinistra, i veri grandi sconfitti delle urne.















