Esilarante, visionario, lungimirante, buono. Ma soprattutto un imprenditore a tutto tondo: sempre presente in campagna, ad allevare, curare e coccolare la sua terra. Come coccolava l’amata figlia Maria, sempre presente nella sua vita. Lutto nel mondo dell’imprenditoria salentina. Stefano Adamo, originario di Alliste, è morto a soli 50 anni, a Verona dove era arrivato per partecipare alla manifestazione Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati.
L’imprenditore si sarebbe sentito male mentre pranzava: ha palesato sintomi simili a quelli di un soffocamento. Subito soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, le manovre rianimatorie si sono rivelate inutili.
Titolare insieme alla famiglia di un’azienda che produce prodotti agricoli, Adamo era conosciuto come “Patata Joe”, per le primizie prodotte dalla sua azienda. Una passione nata da giovane legata all’attore Bud Spencer come amava ripetere “la pancia, la barba c’è qualcosa che mi unisce oltre al legame affettivo”. La notizia della sua morte si è diffusa a partire dal primo pomeriggio, tra il dolore della famiglia e l’incredulità degli amici e di tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare l’energia e l’intraprendenza che metteva in ogni sua iniziativa.






