AVIANO (PORDENONE) - Entra in contrasto con il proprio medico e questi ricusa lei, la mamma, il papà e perfino i nonni paterni. Succede ad Aviano. Quello con il medico di medicina generale, ovvero di famiglia, è un rapporto fiduciario. Se l'assistito sente venir meno la fiducia, è suo diritto chiedere di essere seguito da un altro dottore. Regola che però vale anche al contrario. Se per il medico di famiglia è venuto meno quel rapporto, egli può legittimamente ricusare il proprio assistito. Certo, nel caso raccontato da Giulia il fenomeno rasenta l'epidemia di sfiducia, dato che la professionista in questione ha deciso di rinunciare a tre generazioni della stessa famiglia.
Questa la versione della trentenne che per capire meglio l'accaduto ha pure fatto quella che tecnicamente si definisce richiesta di accesso agli atti. Ovvero ha chiesto ad Asfo la motivazione addotta dalla dottoressa Antonia De Bellis per rifiutare il suo operato a ben cinque persone della sua famiglia. Questo perché la ricusazione è si un diritto, ma deve basarsi su «eccezionali ed accertati motivi di incompatibilità» e, come racconta Giulia, per quattro dei cinque assistiti la condizione sembra difficile da provare.






