Sicilia: Mozia, l’isola dove il tempo si è fermato

domenica 12 aprile 2026 di Francesca Spano'

Un angolo di terra emersa di meno di 45 ettari, lontano appena dalla città da far immaginare scenari selvaggi e un passato mitico, circondato da acque basse e saline tanto tipiche in Sicilia. Mozia è uno dei siti più affascinanti e misteriosi del Mediterraneo, oggetto di scavi e studi da diversi anni dove ogni pietra racconta una storia fenicia, greca e persino punica. Nonostante il turismo l’abbia scoperta da diversi anni, è un’isola dove i silenzi avvolgono e il panorama, denso di canneti, resti di mura e uccelli migratori di passaggio, ha il potere di togliere il fiato. In mezzo allo Stagnone di Marsala, inizia dunque un racconto per immagini che non lascia mai indifferente nessun turista che decida di visitarla.

Una città antica in mezzo al sale

Furono i Fenici a dare vita a Mozia, fondandola nell’VIII secolo e scegliendone il sito per la sua posizione strategica e la facile difesa. Essendo circondata da lagune e canali, infatti, rendeva semplice tenere lontani i nemici e, nello stesso tempo, si poteva trasformare l’isola in un porto vitale per il commercio nel Mediterraneo. La zona, dunque, divenne un’area cosmopolita fino alla sua distruzione, avvenuta nel 397 a.C per mano dei Siracusani guidati da Dionisio I.