Dopo la giornata del Venerdì Santo, uno dei giorni più importanti dell'anno che viene celebrato in silenzio, digiuno e preghiera mentre nelle chiese viene esposta la Sacra Sindone, ieri sera la comunità serbo ortodossa di Trieste ha celebrato la vigilia della Pasqua.
Il pope, Rasko Radovic e i fedeli in processione hanno fatto il giro della grande chiesa di San Spiridione; molti fedeli portavano una candela accesa.
Al termine della processione, a mezzanotte, tra i rintocchi delle campane, il pope ha bussato alla porta della chiesa, che rappresenta simbolicamente il sepolcro sigillato di Cristo.
Le porte si aprono e tutti entrano nel tempio, che prima era al buio (le tenebre della morte) e ora invece è illuminato, segno che la resurrezione ha vinto le tenebre.
All'interno sono stati intonati canti e recitate preghiere in attesa del trionfo della Risurrezione, che giunge, appunto, dopo l'oscurità del Sabato Santo e il dolore del Venerdì Santo.






