“At-ten-ta-too!!”. Era l’indimenticabile tormentone con cui Beppe Braida ci faceva ridere e divertire nella gag - sempre attuale- che prendeva in giro i Tg e l’informazione in Italia. Beppe si è fatto conoscere dal grande pubblico a “Zelig” e poi non si è più fermato: “Colorado” come conduttore («Fare il capocomico è stato divertente»), “Buona Domenica”, “Tutti pazzi per la tv” con la Clerici fin quando, nel 2009, improvvisamente e senza motivo il telefono ha smesso di squillare. «Sono sparito dalla tv e non so il perché, ma ho reagito ripartendo dalle piazze». Ora Beppe, a 60 anni, sta portando in giro il suo ultimo spettacolo: “Piano B - l’involuzione”.
Beppe Braida, ha visto come la fissava quel tizio al bar?
«Agli inizi, subito dopo il successo, era imbarazzante: quando mi guardavano mi indispettivo e pensavo tra me e me “Ma che cacchio vogliono?”. Ora ci sono abituato».
La fermano ancora anche a distanza di anni?
«Ci sono due categorie di persone. Quelle timide che ti scrutano catatoniche senza distogliere lo sguardo e riflettono: “Dove l’ho visto questo qui? È lui o non è lui?”. E vanno a casa col dubbio. Poi, invece, ci sono quelle sfrontate».






