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10 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:26

“Oggi il peccato mortale di chi fa informazione è annoiare il prossimo. Spesso l’informazione televisiva, soprattutto quella del servizio pubblico, è noiosa. Non è tele-Meloni, è tele-Noia“. Così Antonio Padellaro, co-fondatore del Fatto Quotidiano, ha commentato il linguaggio dei talk show politici dei palinsesti televisivi italiani, nel corso del suo intervento alla festa del giornale, in programma al Circo Massimo fino a domenica 14 settembre. Sul palco, in dialogo con la giornalista Manuela Moreno, conduttrice del talk Filorosso su Rai Tre, Padellaro ha presentato il suo ultimo libro, Antifascisti immaginari, edito da Paper First.

Moreno ha esordito chiedendo al giornalista il ruolo dei talk show politici nella rappresentazione della società e nel rapporto con l’opinione pubblica: “C’è evidentemente uno sganciamento tra quello che è il telespettatore, che poi è anche elettore, e quello che succede nei salotti televisivi. Tutto sembra finalizzato all’audience, non tanto alla comprensione politica”.