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Ultimo aggiornamento: 14:49

Allarme e indignazione dopo la notizia sull’interferenza di Meta nelle elezioni del 2022 e del 2024. “Quello che scrive Il Fatto Quotidiano, riprendendo l’inchiesta di “Report” in onda questa sera sulle interferenze nelle elezioni ’22 e ’24 è semplicemente sconcertante – ha detto la presidente della Vigilanza Rai Barbara Floridia – Siamo davanti a un sistema che, se confermato, mette in discussione il funzionamento stesso della democrazia“.

Secondo l’inchiesta – che andrà in onda questa sera su Report – nell’agosto 2022, poche settimane prima delle elezioni politiche, Meta raccoglieva e trattava i dati degli utenti italiani legati alle interazioni con i contenuti elettorali. Il colosso americano aveva poi introdotto un filtro allo scopo di limitare la visibilità dei contenuti politici, dichiarando di averlo rimosso per tutti nel 2025. L’opzione era in realtà stata segretamente disattivata già nel 2024 quando Donald Trump vinse le elezioni negli USA.

“Cosa ha da dire la società di Zuckerberg davanti alle evidenze di dati raccolti, conservati e aggregati per costruire profili politici dettagliati di milioni di cittadini europei, utilizzati per influenzare il voto? – prosegue Floridia in una nota – non è accettabile che una piattaforma privata possa incidere così profondamente sui processi democratici senza un controllo pubblico trasparente. Non è accettabile che milioni di cittadini possano essere oggetto di manipolazione senza saperlo”.