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Il fallimento dei colloqui conferma il deterioramento strutturale delle relazioni tra i due Paesi sebbene abbia rappresentato una pietra miliare dal lontano 1979

Il tanto atteso round di colloqui tra Iran e Stati Uniti si è concluso ancora una volta senza accordo, dopo circa 21 ore di negoziati tenuti in Pakistan. Le trattative si sono arenate su tre dossier chiave: il programma nucleare iraniano, il controllo strategico dello Stretto di Hormuz e il ruolo regionale di Teheran, in particolare attraverso i suoi alleati in Libano e del cosiddetto “Asse della Resistenza”.

Il fallimento riflette una frattura strutturale ormai consolidata: Washington e Teheran non condividono più nemmeno le condizioni minime per negoziare. Il vicepresidente americano JD Vance ha dichiarato che Teheran si è rifiutata di accettare le condizioni di Washington dopo 21 ore di colloqui a Islamabad. "La cattiva notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo, e credo che questa sia una cattiva notizia per l'Iran molto più che per gli Stati Uniti d'America", ha detto ai giornalisti il capo della delegazione statunitense, poco prima di lasciare il Pakistan.