«C’è un’altra similitudine tra Apollo 8 e Artemis 2, ma non è né tecnica nè spaziale. Ma riguarda il momento geopolitico. All’epoca, si disse, giustamente, che Apollo 8 salvò il 1968, un anno carico di tensioni, di tragedie e guerre. Anche Artemis 2, con la sua spettacolare missione, le immagini incredibili e un equipaggio straordinario, ci dà ottimismo in un momento complicato per il mondo, come quello attuale». È il commento dell’ex astronauta statunitense Jeffrey Hoffman, astrofisico, protagonista in cinque missioni dello Space Shuttle, compresa quella in cui, con le sue mani, riparò nel vuoto spaziale il Telescopio Spaziale Hubble , salvando una missione da miliardi di dollari. Jeff è intervenuto in questi giorni a Pavia, dove si svolge il Pavia Innovation Week, in collegamento dal prestigioso MIT di Boston, in cui è docente. Con lui, sono intervenuti l’architetta spaziale Valentina Sumini e il fisico di fama internazionale Roberto Battiston.
Artemis 2, rientrata dal viaggio Terra-Luna la navicella Orion: “Missione straordinaria”
Artemis 2, le immagini ravvicinate della navicella Orion dopo lo splashdown
Artemide sorella di Apollo nella mitologia. Ma cugina nella realtà
In effetti la missione Artemis 2 è stata un po’ il remake rivisto in chiave moderna di quel primo viaggio Terra-Luna dell’Apollo 8, del dicembre 1968. Dove però vi sono molte differenze. La missione di Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen ha certamente rappresentato un fatto storico, viaggiando oltre la Terra, 53 anni e 4 mesi dopo l’Apollo 17. Ed è questo il primo passo verso quella che sarà una base permanente sulla superficie selenica e in seguito persino di una colonia. Ma a che punto siamo? Se Artemis 2 è stato l’Apollo 8 dei giorni nostri, Artemis 3 sarà proprio il remake moderno dell’Apollo 9. Cioè una missione non più verso la Luna ma in orbita terrestre, per collaudare ancora la Orion, con il suo modulo di servizio dell’Agenzia Spaziale Europea ESA, ma soprattutto per testare nello spazio, e con equipaggio, quello che dovrà essere l’HLS, il veicolo di atterraggio sulla Luna. Solo che Apollo 9 era già sulla rampa di lancio quando Apollo 8 era appena tornato dalla Luna, per poi essere lanciato due mesi dopo. Di Artemis 3 si parla genericamente del 2027. Partendo dal successo, importante e fondamentale di Artemis 2, la missione 3 al momento non ha ancora un equipaggio selezionato (dovrebbe essere annunciato a breve). Ma soprattutto non ha ancora l’HLS, lo Human Landing System (Sistema di atterraggio con uomini), quello cioè che dovrà portare sulla superficie lunare il primo equipaggio con Artemis 4 entro fine 2028. Cioè entro la fine del mandato di Trump, che ieri ha inviato un messaggio agli astronauti rientrati dal viaggio Terra-Luna-Terra: «Congratulazioni al grande e talentuoso equipaggio. Tutto il viaggio è stato spettacolare, l’ammaraggio perfetto e, come presidente degli Stati Uniti, non posso che esserne orgoglioso! Non vedo l’ora di vedervi tutti alla Casa Bianca. Lo rifaremo e poi, prossimo passo, Marte».
















