Un divorzio con strascico porterà per l’ennesima volta il principe Harry in tribunale. Questa volta non si tratta delle diverse cause intentate dal figlio ribelle di Re Carlo III nei confronti dei tabloid o del ministero dell’Interno britannico. A trascinarlo in aula sarà ciò che resta di Santebale, una associazione che lui stesso aveva fondato a nove anni di distanza dalla morte di sua madre Lady Diana. Harry ed il suo amico Mark Dyer, un ex membro del consiglio di amministrazione ed ex scudiero di re Carlo, sono accusati di “diffamazione scritta e diffamazione verbale” perchè considerati colpevoli di aver scatenato “una valanga di cyberbullismo” nei confronti dell’ente.
Il divorzio tra Harry e Santebale è avvenuto un anno fa e non è stato banale. L’organizzazione caritatevole creata insieme al principe di Lesotho era nata nel 2006 per aiutare a combattere la povertà e sostenere i giovani del paese del sud dell’Africa, insieme a quelli del Botswana, affetti da Hiv e Aids. Tutto era andato perfettamente fino allo scorso anno quando, una serie di incomprensioni, gelosie e reciproche accuse tra la presidente Sophie Chandauka e il duca del Sussex avevano portato quest’ultimo a rassegnare le dimissioni. La citazione in giudizio presso l’Alta Corte britannica emerge oggi tra i documenti giudiziari depositati il 14 marzo scorso, esattamente ad un anno di distanza dalla rottura definitiva tra le parti.











