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Il secondogenito di Re Carlo è stato citato in giudizio per diffamazione dall’ente Sentebale, da lui fondato in memoria della principessa Diana. La causa, avviata a Londra, nasce dopo le sue dimissioni nel 2025 e riguarda presunti danni alla reputazione dell’organizzazione legati a una campagna mediatica

Il principe Harry si trova al centro di una vicenda giudiziaria delicata: l’ente benefico Sentebale, da lui stesso co-fondato in Africa per onorare la memoria della madre Diana, ha deciso di citarlo in giudizio per diffamazione. La causa è stata depositata il mese scorso presso l’Alta Corte di Londra e rappresenta un punto di rottura profondo tra il duca di Sussex e l’organizzazione che per anni ha incarnato uno degli aspetti più significativi del suo impegno umanitario.

Secondo quanto emerge dagli atti e da una dichiarazione ufficiale pubblicata dall’ente, Sentebale accusa Harry di aver contribuito a una narrazione pubblica negativa che avrebbe danneggiato l’organizzazione. Nel comunicato si legge: “La fondazione chiede al tribunale di intervenire per tutelarla e ottenere un risarcimento, dopo una campagna mediatica negativa, iniziata il 25 marzo 2025, che ha creato problemi alle attività e danneggiato la reputazione dell’ente, dei suoi responsabili e dei suoi partner”. L’azione legale coinvolge anche Mark Dyer, amico stretto del principe ed ex trustee dell’ente. Le accuse riguardano presunti casi di diffamazione, sia nella forma di libel (diffamazione scritta) sia di slander (orale), anche se i documenti completi non sono stati resi pubblici.