'Dolce end Gabbana' è la battuta che gira sui social dopo la notizia, anticipata da Bloomberg e confermata il 10 aprile dal gruppo, delle dimissioni dalla presidenza di Stefano Gabbana, la cui carica è stata assunta dal fratello di Domenico, Alfonso Dolce, al cui fianco - in un ruolo ancora da comunicare - secondo i rumors dovrebbe presto arrivare l'ex ceo di Gucci Stefano Cantino.

Creata nel 1985, l'azienda finora era rimasta sotto il controllo dei suoi fondatori, Stefano Gabbana e Domenico Dolce: entrambi detengono una quota paritaria di circa il 40% del gruppo.

Ora, sempre secondo Bloomberg, Stefano Gabbana valuterebbe il futuro della sua quota, aprendo una fase cruciale per la maison alle prese con il rallentamento del lusso e pronta a negoziare con le banche una ristrutturazione di circa 450 milioni di euro di debito, con la richiesta di nuovi fondi fino a 150 milioni.

Sul tavolo, sempre secondo Bloomberg, anche la possibile cessione di asset immobiliari e il rinnovo di licenze per rafforzare la liquidità. Dopo l'uscita della news, venerdì mattina il Gruppo in una nota ha confermato che "nell'ambito di un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance, Stefano Gabbana ha rassegnato a far data dal primo gennaio 2026 le sue dimissioni dalle cariche nelle società Dolce & Gabbana Holding Srl, Dolce & Gabbana Trademarks Srl e Dolce & Gabbana Srl".