La notizia, data da Bloomberg nella tarda serata di giovedì 9 aprile, pare aver colto di sorpresa anche lo stesso marchio, che nell’immediato non ha rilasciato commenti

di Serena Tibaldi

Stefano Gabbana ha rassegnato le dimissioni da chairman di Dolce&Gabbana, il marchio fondato nel 1985 con Domenico Dolce, e sta considerando opzioni di cessione per la sua quota societaria. La notizia, data da Bloomberg nella tarda serata di giovedì 9 aprile, pare aver colto di sorpresa anche lo stesso marchio, che nell’immediato non ha rilasciato commenti.

Secondo fonti vicine ai due, Gabbana avrebbe lasciato il ruolo già a dicembre, ma sinora la notizia non era trapelata. Fra pochi giorni il brand, uno dei simboli del Made in Italy, dovrebbe trattare con le banche per un’iniezione di capitale pari a 150 milioni di euro, parte di una strategia più ampia per un rifinanziamento di 450 milioni di euro.

Inoltre, era proprio di questi giorni la notizia, non ancora confermata ma data ormai per certa, dell’arrivo in azienda di Stefano Cantino, già ad di Gucci, in un ruolo chiave non ancora identificato. Vale la pena ricordare come la casa di moda sia tra le poche realtà italiane ancora in mano ai suoi fondatori, che finora hanno sempre rifiutato di cedere ai colossi del lusso stranieri. Stefano Gabbana e Domenico Dolce, rispettivamente a 63 e 67 anni, avevano deciso di lanciare una loro collezione dopo essersi conosciuti in un ufficio stile ed essersi innamorati. E sebbene si siano separati da più di vent’anni, sono rimasti una delle coppie lavorative più solide del sistema, e soprattutto con uno stile tra i più forti e riconoscibili, tutto incentrato sulla sensualità mediterranea.