(di Francesca De Lucia) 'Canto Napoli' è la mostra che Emilio Isgrò dedica alla città, un progetto inedito curato da Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Artista concettuale e pittore, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista, il maestro Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) a partire dagli anni Sessanta sviluppa la pratica della Cancellatura come gesto poetico e critico, riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sui processi della conoscenza.
Questa tecnica, divenuta ormai il suo metodo distintivo, applicato su materiali testuali di grande varietà - dai Promessi Sposi alla Bibbia, dall'Odissea alla Costituzione italiana fino alla prossima 'cancellazione' dell'Enciclica Laudato si' iniziata con Papa Francesco e proseguita con Leone XIV - è qui rivolta per la prima volta alla musica napoletana.
Il corpus delle partiture di alcuni tra i più celebri brani del repertorio partenopeo è sottoposto così a una rigorosa operazione di Cancellatura sulla cui superficie si posano insetti, come attratti dalla dolcezza di melodia, armonia, ritmo e versi.
Non tutte le parole sono infatti cancellate da Isgrò: il risultato finale appare simile ad un componimento ermetico pronto ad affascinare.







