Nel mondo dell'elettrico puro è arrivata anche Suzuki, che finora aveva puntato esclusivamente sull'ibrido facendone la propria formula vincente. La nuova eVitara (che con il modello termico ha in comune solo il nome) è una pietra miliare verso il futuro e segna un punto di svolta strategico verso la sostenibilità per la casa di Hamamatsu, sebbene il suo ingresso sul mercato sia inizialmente prudenziale: previste in Italia un migliaio di unità l'anno, poi si vedrà. Il modello si affianca, senza sostituire, la gamma della Vitara con motore termico ibrido.

I manager del brand nipponico hanno sottolineato con enfasi la vera anima off-road che il Suv compatto a batteria ha mantenuto. "La trazione 4x4 – ha sottolineato il presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli - è diventata elettrica, Allgrip-e, ma le prestazioni restano sorprendenti e rendono onore alla tradizione fuoristradistica del nostro marchio". Come verificato nel primo test drive in Valle di Susa, tra sterrati innevati, piccoli guadi ed escursioni acrobatiche in una cava di ghiaia. La eVitara è agile e compatta (4,27 metri di lunghezza per 1,80 di larghezza e 1,63 di altezza). Sorprendente lo spazio disponibile anche dietro, grazie al passo generoso (2,70) e all'escursione di 16 cm dei sedili posteriori. Nata sulla inedita piattaforma Heartect-e caratterizzata dall'uso di acciai ad altissima resistenza, la vettura sfoggia un design che unisce dettagli tecnologici, come il frontale senza griglia e i fari Matrix Led a tre punti, a un aspetto squadrato e muscoloso che esalta la linea alta di cintura. Il 90% dell'offerta si concentrerà sulla versione 4WD, ma è disponibile una variante 2WD Single Motor a trazione solo anteriore.