«L'equilibrato esercizio del sacrosanto diritto di informare i cittadini, ad opera di chi se ne occupa, incide in maniera determinate sulla idea di sicurezza». Nel giorno del 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato, il questore di Torino, Massimo Gambino, sceglie di dedicare parte del suo discorso ai giornalisti. A chi, dice, si occupa ogni giorno della «ricerca attenta e verificata delle notizie, al fine di narrare i fatti per come si sono dipanati, in un lavoro inclusivo di squadra che rappresenti plasticamente le azioni di prevenzione e repressione».

Gambino parla dal palco delle Ogr, davanti al prefetto Donato Cafagna, ai comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, al procuratore generale Lucia Musti, alla procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione, al vice presidente della Regione Maurizio Marrone e al sindaco Stefano Lorusso. «Un indirizzo di ringraziamento - dice - va a tutti i giornalisti di ogni testata, di ogni emittente, di ogni sito, per l'attenzione stimolante che dedicano al nostro lavoro e alle tematiche della legalità». E quindi sottolinea «come i nostri percorsi si intreccino al fine di fornire ai cittadini la corretta visione degli episodi, cercando di difendersi da disinformazione e fake news. In un contesto culturale avanzato, sotto i profili della diffusione della legalità e della responsabilità, un ruolo fondamentale continua a giocare la modalità di realizzazione dell'informazione».