«Mette soggezione, bellissima». Claudio Baglioni parla della Sala Rossa, Palazzo civico 1. Sorride mentre riceve la Pergamena della Città di Torino. Gliela consegna, anche lui con un sorriso, il sindaco Stefano Lo Russo.
Il Grand Tour di Baglioni e la chiusura a Torino
Il “GrandTour La vita è adesso” del cantautore romano finirà tra le luci di piazza San Carlo, il prossimo diciotto settembre. E Torino, al cantautore romano, riconosce la cortesia. «Sono davvero toccato da questa accoglienza - inizia Baglioni - Con questa città ho avuto un lunghissimo rapporto, ce l’ho ancora. Ora si realizza ancora di più».
"A Torino nel ‘71 pensai di smettere con la musica”
Ricorda un periodo tra il 1971 e il 1972 quando, «ancora senza arte né parte» si ritrovò a Torino per un programma Rai, il primo per lui «veramente importante». Il tema della rappresentazione di quel giorno era “Questo piccolo grande amore”. «Pensavo che quell’album sarebbe stato l’ultimo, che non mi avessero capito, che avrei finito gli esami di architettura». Poi, però ricorda i debutti all'ex Pala Ruffini, l'inno per le Olimpiadi del 2006, la sua storia che lo lega a Torino. Parla di piazza San Carlo come di una «bellezza percorribile».









