Genova – Il disagio e la violenza dei minori, sempre più protagonisti di reati sia in veste di autori che di vittime, e il consumo di droga. Con il suo portato di furti e rapine, commesse per trovare i soldi per acquistare altre dosi. Facendo una sintesi estrema dell’intervento della questora Silvia Burdese, sembrano essere questi i punti critici della realtà cittadina e della provincia di Genova. Almeno dal punto d’osservazione della polizia di Stato. Temi complessi che richiedono, come spiegato proprio da Burdese, la collaborazione degli attori della «sanità, del welfare, della scuola e del terzo settore, che ringrazio». La ferita del G8: «Ridurre le distanze» Parole che la questora ha pronunciato oggi, venerdì 10 aprile, a Palazzo Ducale durante la cerimonia per il 174° anniversario della fondazione della polizia. Nella quale ha lanciato un messaggio di distensione, legato a una ferita che non si è mai rimarginata del tutto, quella del G8 del 2001. A cominciare dalle torture nella sede del reparto mobile di Bolzaneto. Lì, nella vicina ex caserma Nino Bixio, nascerà una sorta di cittadella della polizia. Con il trasferimento dell’ufficio immigrazione, della polizia amministrativa e della scientifica.