Secondo la ricostruzione dei fatti, tutto ha inizio nel giugno 2024, quando il lavoratore comunica alla propria azienda di non poter svolgere la normale attività lavorativa a causa di un disturbo gastrointestinale piuttosto fastidioso. La segnalazione arriva inizialmente attraverso un messaggio WhatsApp e successivamente con una mail indirizzata al responsabile, a cui fa seguito anche l’invio di un certificato medico che attesta lo stato di malattia. Formalmente, dunque, la procedura di assenza risulta regolare e giustificata.