Per anni il vaccino contro l’Hpv è stato raccontato soprattutto come uno scudo contro il tumore del collo dell’utero. Ma il virus del papilloma umano non colpisce solo le donne e i tumori legati all’Hpv non sono un problema soltanto femminile. Ci sono anche i tumori dell’ano, del pene e soprattutto alcuni tumori della testa e del collo, che possono colpire gli uomini e che negli ultimi anni sono entrati sempre di più nel radar della sanità pubblica. Ora uno studio pubblicato su JAMA Oncology aggiunge un tassello importante: nei maschi adolescenti e giovani adulti vaccinati con il vaccino anti-HPV nonavalente si osserva un rischio più basso di tumori correlati al virus rispetto ai non vaccinati.
Il dato che conta: rischio ridotto nei vaccinati
Lo studio ha analizzato i dati di una vasta banca dati sanitaria elettronica e ha confrontato maschi tra i 9 e i 26 anni vaccinati con almeno una dose di vaccino nonavalente contro l’HPV con coetanei non vaccinati. Dopo un raffinato bilanciamento statistico tra i gruppi, i ricercatori hanno confrontato oltre 510 mila vaccinati con 510 mila non vaccinati. “Il risultato centrale - commenta Nicla La Verde, direttore oncologia Ospedale Sacco di Milano, Asst Fatebenefratelli Sacco, e tesoriere nazionale Aiom - è netto: il gruppo vaccinato ha mostrato un rischio significativamente più basso di sviluppare i tumori considerati nell’analisi, con una riduzione relativa del rischio di circa il 46 per cento”.






