Sono migliaia gli agricoltori e gli allevatori che stanno affollando il lungomare Nazario Sauro di Bari, per la mobilitazione promossa da Coldiretti. Il corteo è già compatto, con migliaia di partecipanti — circa ottomila secondo le stime — arrivati da tutta la regione insieme ai trattori.

I contenuti della protesta sono chiari e ricorrenti. Gli striscioni sintetizzano le principali richieste: “costi alle stelle, campagne al collasso” è tra i più visibili, insieme a “basta burocrazia, servono risposte ora” e “senza acqua niente raccolti”. Poco più avanti, un grande pannello dietro il palco riassume il senso della giornata: “Senza agricoltura non c’è futuro”.

I temi sono quelli che da mesi attraversano il settore: aumento dei costi, crisi idrica, effetti della Xylella, difficoltà delle filiere e concorrenza ritenuta penalizzante. Questioni che, nei racconti dei partecipanti, si traducono in margini ridotti e incertezza sul futuro delle aziende. Accanto agli agricoltori ci sono amministratori locali, sindaci con i gonfaloni e cittadini.

La mobilità è il primo effetto visibile. Dalle prime ore del giorno sono scattati i divieti di sosta — attivi dalle 5 — lungo tutto il tratto interessato, mentre dalle 7 circa è stato progressivamente chiuso al traffico il lungomare Nazario Sauro e l’area di piazza Gramsci, fino al prolungamento del cavalcavia Garibaldi. Interdette anche diverse strade di collegamento — tra cui via Spalato, via Addis Abeba, via Gorizia e parte di via Matteotti — con deviazioni obbligate verso la viabilità interna.