Ricavi superiori alle attese, a quota 360 milioni. Bene il canale retail, protagonista di una performance eccellente in questa prima parte dell’anno, con una crescita superiore al 20%. Positivo anche il contributo delle vendite all’ingrosso (+4,3%). Con questi risultati, Brunello Cucinelli ha archiviato il primo trimestre del 2026.

Ieri la casa di moda umbra ha aperto le danze della nuova stagione degli utili del settore fashion & luxury, pubblicando i risultati subito dopo la chiusura di Piazza Affari, dove il titolo ha ceduto quasi l’1,3% chiudendo a 79,66 euro per azione in una seduta in cui tutto il settore del lusso ha mostrato difficoltà.

Il giorno prima, dopo l’annuncio della tregua tra Usa e Iran, Cucinelli aveva guadagnato oltre l’8%, con i mercati che avevano scommesso sulla ripresa delle vendite ai consumatori del Golfo. Il Medio Oriente, peraltro, ha rappresentato circa il 5% dei ricavi totali annuali della maison.

Il presidente esecutivo e direttore creativo della casa di moda, Brunello Cucinelli, non ha dubbi: «Stiamo vivendo il monto migliore della nostra storia». I ricavi nei primi tre mesi dell’anno sono cresciuti dell’8,1% raggiungendo 369,1 milioni di euro, mentre a cambi costanti l’incremento è stato del 14%. I ricavi sono superiori al consensus: le stime degli analisti si fermavano, infatti, a 360-361 milioni. «Il primo trimestre – ha aggiunto Cucinelli – si è chiuso con un risultato che possiamo senz’altro considerare ottimo. A livello globale, l’immagine alta del brand, posizionata nel segmento del lusso più esclusivo, si conferma molto solida».