(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Brunello Cucinelli ripiega sul finale e chiude in calo dell'1,12% dopo una seduta in rialzo a Piazza Affari all’indomani della diffusione dei dati sulle vendite del terzo trimestre, salite a doppia cifra. Numeri che per altro hanno incoraggiato acquisti su tutto il comparto del lusso.

Nel terzo trimestre Cucinelli ha registrato ricavi per 336 milioni, in progresso del 12% (+12,6% a cambi costanti), livello superiore alle attese. Secondo gli analisti di Equita la performance «si confermerà ancora una volta tra le più forti del settore e ben superiore alla media dei concorrenti». La sim ha evidenziato che la sorpresa è arrivata soprattutto dal canale wholesale, cresciuto del 9%. «Anche il retail ha confermato crescite robuste, +14%», hanno inoltre affermato gli esperti, che per altro hanno apprezzato la conferma da parte dell'azienda di una stima di crescita al +10% per l’intero anno. «Alziamo marginalmente le nostre stime di fatturato 2025 al 10,5%, dello 0,5% in più», hanno commentato gli esperti, che - pur confermando la raccomandazione di ‘Hold’ - hanno ritoccato lievemente al rialzo, dell’1%, la stima di target di prezzo a 104 euro.

Numeri a parte, la società umbra ha anticipato la diffusione delle vendite per rispondere alle accuse mosse prima da Pentagon, poi da Morpheus Research, che per altro nel corso della conference call non sono mai stati nominati. Il fondatore, Brunello Cucinelli, ha spiegato che i titoli sono stati oggetto di 'short selling', il che può far parte del gioco quando una società è quotata in Borsa. Ha rassicurato di non essere preoccupato, garantendo il buon operato dell'azienda, che non ha aggirato le sanzioni imposte alla Russia, tanto è vero che le vendite nel Paese valgono complessivamente solamente l’1,4% del fatturato complessivo. Anche sul fronte della scontistica, la società ha assicurato che i grandi rivenditori, che a fine stagione applicano un ribasso dei prezzi, sono i primi a essere interessati all'immagine del brand che commercializzano. «Pensiamo che questi elementi possano contribuire a ridimensionare l’impatto reputazionale che le argomentazioni contenute nel report (di Morpheus, ndr) hanno avuto sul titolo, mentre la forte performance del trimestre e la conferma delle guidance testimoniano la solidità delle crescite e del posizionamento del marchio», hanno concluso gli esperti di Equita.