Il gruppo lucchese Fosber, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchinari per il cartone ondulato con fabbriche in Italia, Cina, Spagna e Usa, passa dal gruppo cinese Guangdong Dongfang Precision, quotato alla Borsa di Shenzhen, alla divisione private equity di Brookfield, uno dei principali asset manager a livello mondiale con sede a Toronto, in Canada.

Il valore dell’operazione, di cui è stato annunciato il closing, è di 900 milioni di dollari e si spiega con gli eccellenti risultati raggiunti dal gruppo toscano, che conta 1.200 dipendenti nel mondo: su un fatturato 2025 vicino ai 500 milioni di euro, per il 90% all’export, l’ebitda raggiunge 90 milioni di euro.

«Questi risultati sono stati possibili solo grazie alla rete di fornitori fortemente specializzati nel settore carta e cartone che esistono nel distretto lucchese», sottolinea il ceo di Fosber Marco Bertola, che non solo è stato confermato dalla nuova proprietà ma è diventato global ceo. Su 2.500 fornitori di Fosber nel mondo – spiega il manager - il 90% è italiano e il 70% è basato nell’area lucchese, dove alimenta un indotto strategico. La produzione Fosber è di 40 linee ondulatrici all’anno (ciascuna è lunga 110 metri).