Abbiamo una nuova mappa dell’inquinamento luminoso, ma va interpretata come un’immagine tutt’altro che statica. Secondo i ricercatori che l’hanno ricostruita, infatti, tenendo conto anche dell’evoluzione temporale - e non limitandosi dunque a una semplice istantanea - l’inquinamento luminoso del nostro pianeta cresce in generale, ma è anche piuttosto “dinamico”, scrivono dalle pagine di Nature. Il nostro è un pianeta di fatto in continua evoluzione, anche per quanto riguarda l’inquinamento luminoso: in alcune zone si accende, in altre si spegne, e queste variazioni sono di grande interesse tanto dal punto di vista ambientale che sociale, sottolineano gli autori. Il messaggio emerge dopo aver osservato l’andamento dell’inquinamento luminoso nella finestra temporale che va dal 2014 al 2022. Per farlo i ricercatori hanno analizzato più di un milione di immagini giornaliere provenienti dalla collezione della Nasa Black Marble, che conserva dati di illuminazione notturna del nostro pianeta proprio a scopi scientifici grazie alle osservazioni satellitari. Le indagini si sono concentrate nelle aree più abitate della Terra.

L'inquinamento luminoso tra vent’anni ci impedirà di vedere le stelle