VENETO - Con ogni probabilità Giancarlo Ruscitti sarà il nuovo direttore generale dell'area Sanità e Sociale, grazie all’approvazione del progetto di legge che ha tolto il limite dei 65 anni, svelato dal Gazzettino lo scorso 5 marzo. Lo schema della delibera è pronto da giorni: manca solo da aggiungere il nome e portare il testo all’approvazione. Ma appunto si tratta di un provvedimento collegiale, non di un decreto presidenziale.
Eppure l’altro ieri qualche “corvo” ha fatto circolare via WhatsApp l’infondata notizia secondo cui martedì Alberto Stefani avrebbe firmato “il dpgr n. 32 del 07/04/2026”: circostanza giuridicamente impossibile, dato che la norma regionale del 2012 stabilisce che il dg è “nominato dalla Giunta regionale, su proposta del Presidente”.
Nella sostanza non è successo niente di che. Salvo improbabili colpi di scena dell’ultimo minuto, è ormai noto da tempo che sarà Ruscitti a prendere il posto di Massimo Annicchiarico, il quale a metà febbraio aveva formalizzato le dimissioni con effetto dal 15 aprile. L’attuale direttore generale del Friuli Venezia Giulia è infatti prevalso, nelle valutazioni di Stefani da sottoporre al voto degli assessori, sui concorrenti Mattia Altini e Antonio Davide Barretta, rispettivamente a capo di enti in Emilia Romagna e in Toscana.






