«Forza Maestra Giordana!». I piccoli alunni di una scuola elementare di Padova affidano a uno striscione tenero e colorato il tifo per la loro insegnante, Giordana Duca, nazionale di rugby con sessanta caps in vista del Sei Nazioni in cui le azzurre debutteranno sabato contro la Francia allo Stade des Alpes di Grenoble. Seconda linea, l’atleta di Frascati che gioca nella città veneta dal 2019 con la Valsugana, dove ha vinto tre scudetti, è anche insegnante di sostegno in una quinta elementare e i “suoi” scolari – «Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno» - sono diventati primi tifosi.

«Preparare un nuovo Sei Nazioni - racconta - è una grande emozione. Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo». La sorpresa degli alunni l’ha commossa: «Prima di partire, mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale».