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Ultimo aggiornamento: 21:12

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“Soddisfazione”. Leone XIV ha accolto la tregua in Iran – in seguito violata – come “segno di viva speranza”. Ma non abbassa la guardia. Il Papa esorta alla “preghiera” per “accompagnare” il “lavoro diplomatico” in corso. Che ritiene “delicato”. Rinnova perciò l’invito alla Veglia per la pace: sabato 11 aprile, basilica di San Pietro. Tregua, violata o rispettata che sia, non vuol dire pace. Nel Sud del Libano, escluso dal cessate il fuoco, è sempre guerra, con interi villaggi cristiani in pericolo. “Non perdete la speranza”, ha scritto il Pontefice alle famiglie del villaggio di Debel dopo che un convoglio umanitario, con 40 tonnellate di beni di prima necessità, si è fermato perché “colpito da spari” in una zona di “fuoco incrociato”, segnando l’ennesima “violazione del diritto internazionale umanitario”.