Una missione per incontrare il presidente libanese Joseph Aoun e "dare un segnale di vicinanza" al Libano: da Spalato per la ministeriale informale Med9, Antonio Tajani celebra la notizia - piombata nel pieno dei lavori - dei negoziati tra Israele e Libano come "molto positiva" e nei prossimi giorni è pronto a portare a Beirut l'impegno dell'Italia per la stabilità del Paese dei cedri e di tutta la regione, mentre Roma inasprisce la sua condanna per quelli che ha definito "attacchi indiscriminati e inaccettabili" dell'Idf che hanno colpito anche il contingente italiano di Unifil, chiedendo a gran voce la de-escalation.
Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso "soddisfazione" per l'avvio dei negoziati diretti, "unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità".
L'Italia condanna la "la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto", aggiunge la nota di Palazzo Chigi, sostenendo la necessità di "un immediato cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana" e favorire "il successo del processo negoziale". "Il ministro degli Affari Esteri israeliano mi ha chiamato per informarmi della decisione di avviare nuovi negoziati tra Israele e Libano, negoziati diretti, probabilmente negli Stati Uniti d'America nei prossimi giorni. Il dialogo diretto tra questi due Paesi è importante per raggiungere buoni risultati, spero, e per ottenere un cessate il fuoco anche in Libano", ha detto Tajani in conferenza stampa al termine di un Med9 caratterizzato dalle tensioni in Medio Oriente, prima di annunciare: "Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni il mio viaggio a Beirut per parlare con il presidente" Aoun "e inviare un messaggio chiaro dall'Italia per la stabilità di questo importante Paese".











