Può un saggio essere ispirato da uno scondinzolio di gioia senza fine? Accade nel libro di Felice Modica, autore e protagonista di un coro emozionante, colmo di latrati e uggiolii, vicende di creature a quattro zampe spesso più meritevoli degli umani.
Modica attraversa con loro la storia nei secoli e il privato di ciascuno di noi. Titolo: Cave canem! Il cane in cento scrittori (Olioofficina, euro 22, pag. 300), che richiama il celeberrimo mosaico di Pompei con il cane al guinzaglio pronto a balzare contro gli intrusi ma anche disposto a mutare l’atteggiamento aggressivo in un’accoglienza festosa verso coloro che si dimostrano amici.
Questo libro è un viaggio che trasmette un’informazione canina globale, dall’introspezione psicologica al profilo sociale, alla collocazione storica. Sbagliate se ritenete che lui agisca soltanto d’istinto: è pensante e ragiona. Ed è in base a queste considerazioni che il saggio è stato suddiviso in sedici sezioni tematiche, le più svariate, dove vengono raccontati bambini umani e cani bambini, bassotti, bastardi, cacciatori, cani da compagnia, detective, filosofi, misteriosi, mitici, poeti, psicologi, finendo per esserne travolti, assorbiti, innamorati, inquietati, commossi.








