La biografia non autorizzata di uno dei personaggi più discussi del mondo dello spettacolo rivela molto che ancora non sappiamo di lei. I consigli di Madonna, la cotta per Hugh Grant mentre stava con Brad Pitt, le scorrettezze e le parolacce e il rapporto con Carolyn Bessette (che la detestava)
di Anna Lupini
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Le 560 pagine di Gwyneth. La biografia, si leggono davvero tutte d'un fiato. Merito della bella scrittura e del lavoro di indagine dell'autrice del libro Amy Odell, giornalista e consulente mediatica americana, nota per il suo lavoro nel mondo della moda della cultura e dei media e autrice, tra l'altro, di una biografia di Anna Wintour. Nel suo primo libro pubblicato in Italia la scrittrice, basandosi su oltre duecentoventi conversazioni con amici, colleghi e collaboratori, traccia per la prima volta un ritratto intimo e completo della diva hollywoodiana Gwyneth Paltrow.
Lo fa con la curiosità di rispondere alla domanda che un singolare primato della diva suscitò nella stampa. Tredici anni fa, infatti, nell'aprile del 2013, Paltrow nel giro di una settimana comparve in cima alla classifica delle celebrità più odiate e fu eletta “donna più bella del mondo”. In molti, sulla stampa, si chiesero: Gwyneth è da amare o odiare? Ed è la domanda che resta sospesa sulle pagine scritte da Odell, che la racconta cercando di tenere insieme le contraddizioni della donna, diva e imprenditrice, icona del glamour e figura divisiva.







