Da Brad Pitt a Chris Martin. Una “bollente” biografia non autorizzata, uscita ieri in America, che svela tutto quello volete sapere su Gwyneth Paltrow, scritta da Amy Odell. In Gwyneth: The Biography, nuovo lavoro di Odell, dietro il successo di un altro tomo biografico dedicato ad Anna Wintour, sono molti i retroscena che vengono raccontati. Il libro edito da Gallery Books, e basato su oltre 220 interviste con addetti ai lavori che hanno avuto contatti con lei, promette di svelare diversi aspetti della vita più intima dell'attrice e imprenditrice, dalla sua vita amorosa alle sue amicizie più meno interrotte. Chi avrebbe mai detto che con quel faccino d’angelo Gwyneth Paltrow ne avesse combinate così tante nella vita, tra colpi di testa, battaglie per giuste cause e litigi da primadonna. Fresca testimonial di Astronomer, colpo da maestro dell’azienda per rilanciare la propria immagine dopo lo “scandalo” dei dirigenti amanti finiti nella kiss cam dei Coldplay, band del suo ex marito Chris Martin, Paltrow viene raccontata in lungo e in largo da Amy Odell: l’obiettivo? Indagare sul segreto dell’attrice che continua nel tempo ad affascinare e incuriosire.
Dalle battaglie contro l'ex produttore cinematografico Harvey Weinstein alla storia d'amore con l'attore Brad Pitt, fino all'accusa di aver rubato la sceneggiatura di Shakespeare in Love a Winona Ryder e alla fine dell'amicizia con la popstar Madonna. Sono solo alcune delle rivelazioni riportate dall'autrice Amy Odell nella biografia che ripercorre la carriera da star di Hollywood a imprenditrice. Odell si è basata sulle numerose interviste con persone che hanno conosciuto, e conoscono Paltrow, o hanno lavorato con lei, approfondendo il motivo per cui l'attrice continua ad affascinare. "Che la si ami o la si odi, non siamo riusciti a distogliere lo sguardo", ha dichiarato Odel in un'intervista. Si parte raccontando il provino con Harvey Weinstein, allora fondatore della Miramax, per Prince of Jutland: Paltrow ha sostenuto quel provino nei primi Anni 90 al Peninsula Hotel di Beverly Hills, dove ha incontrato Weinstein e l'allora produttrice della Miramax Meryl Poster. Tuttavia, come si legge nel libro, Weinstein ha deciso di non ingaggiarla perché il ruolo prevedeva scene di nudo e non voleva sottoporre la figlia del regista Bruce Paltrow a quella scena, perché sembrava "una brava ragazza". Il film, uscito nel 1994 con il titolo Royal Deceit, è interpretato da Christian Bale, Kate Beckinsale, Gabriel Byrne, Helen Mirren e Brian Cox.











