“Con Trump si sono superati i limiti della decenza”. George Clooney non la manda a dire, anche se lo sapevamo già. Il rimbrotto al presidente da parte della star democratica giunge dalle Langhe dove è stato ospite della Fondazione Crc per un incontro su diritti e futuro pensato per le giovani generazioni. Clooney è giunto puntuale al Palazzetto dello sport di Cuneo dove si è trovato di fronte oltre 3mila studenti delle scuole superiori cuneesi. Qualche parolina in italiano per fare il simpatico, la promessa che chissà magari un giorno comprerà casa nel basso Piemonte (“ci venivo in moto, poi mia moglie me l’ha vietato perché sono vecchio”), lo schermirsi finto modesto sul talento (qui sono passati prima di lui sportivi come Agassi e Guardiola, figuriamoci), Clooney ha ricordato che anche lui si è spaccato le ossa, sfruttato e vilipeso, andando a trinciare tabacco per tre dollari l’ora.

Poi la parabola evangelica, come riporta Torino Cronaca: “Tanti anni fa, avevo pochi dollari in tasca ma scelsi di darne una ventina a una persona disperata cui si era rotta l’auto, era un giovane sceneggiatore che rischiava di perdere la sua unica chance. Tempo dopo, stavo lasciando la speranza di fare l’attore ma andai a un ultimo provino: venni preso subito, la persona che avevo di fronte era quella che tanto tempo prima avevo aiutato, ha voluto ricambiare il favore. Mi commuovo ancora se ci penso: non avrei avuto nulla di ciò che ho avuto, la fama, il successo, mia moglie. Tutto grazie a un piccolissimo gesto che chiunque potrebbe fare”.