CUNEO – "Alcuni sostengono che Donald Trump vada benissimo, ma se c'è qualcuno che dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine alla decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo". Lo ha detto George Clooney, attore e regista premio Oscar, ospite d'eccezione dei “Dialoghi sul talento” al Palazzetto dello Sport di Cuneo.
All'incontro - organizzato dalla Fondazione Crc con la Clooney Foundation for Justice e il supporto del Festival Collisioni - partecipano tremila studenti delle scuole superiori della provincia di Cuneo, arrivati da Alba, Mondovì, Saluzzo, Savigliano.
"Sono preoccupato per la Nato – ha riflettuto Clooney – ha fatto sì che l'Europa ma anche il resto del mondo siano stati sicuri. Smantellare un'istituzione come questa mi preoccupa. Oltre a molti errori, gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute”. Ora però “non è un grande momento per la storia americana: è stato un brutto colpo quando non ci è stato permesso di fare le primarie per scegliere un candidato del Partito democratico".
Il riferimento è alle elezioni americane del 2024 poi vinte da Trump: alla domanda se avesse pensato alle conseguenze di avere dichiarato che Joe Biden doveva ritirarsi dalla corsa alla presidenza, Clooney ha risposto: "Sapevamo cosa stavamo facendo e che avremmo perso con uno scarto enorme, eravamo con le spalle al muro. Io ho scritto quell'editoriale, ho detto che avremmo dovuto fare delle primarie, ma non le abbiamo fatte. È stato un peccato".










