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Ultimo aggiornamento: 9:23
“Siamo alla follia“. Così il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta a Otto e mezzo (La7) la riforma Nordio sui tre Gip, la norma che dal 25 agosto 2026 sostituirà il giudice per le indagini preliminari singolo con un collegio di tre magistrati per decidere le misure di custodia cautelare in carcere.
A Lilli Gruber, che gli chiede se il governo Meloni continuerà ad attaccare pm e giudici dopo la sconfitta referendaria, Travaglio risponde: “Magari non li attaccheranno più a parole perché non devono più perdere voti, visto che loro pensavano di guadagnarli e invece attaccandoli li hanno persi. Ma stanno operando per rallentare ulteriormente la giustizia. Oltre alla riapertura dei mini-tribunali che disperdono soltanto energie e forza lavoro, c’è la nuova schiforma di Nordio che sta entrando in vigore e che è quella per cui, se adesso per fare un arresto ci vuole un Gip, ora ce ne vorranno tre”.
Travaglio sottolinea i problemi pratici che renderanno la riforma ingestibile: “In tutti i tribunali fino a 15-20 giudici sarà impossibile garantire per ogni misura cautelare la presenza di tre Gip, visto che poi bisogna formare un riesame, poi i giudici devono occuparsi dello stesso caso in udienza preliminare e devono occuparsi del caso anche per il giudizio di primo grado e di appello. Quindi, è una follia che stanno facendo e che creerà un ulteriore intasamento”.






