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Ultimo aggiornamento: 8:01
C’è chi parla di evento prevedibile, come il sindaco, Antonio Di Pardo. C’è chi non se l’aspettava, come il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. E poi c’è chi ricorda che per la frana di Petacciato, risvegliata per l’ennesima volta tra il 6 e 7 aprile, c’era un progetto in mano a Regione e Comune dal 2002 e mai portato a termine. A dirlo è l’architetto Domenico Staniscia, già assessore ai lavori pubblici del piccolo comune molisano dal 1999 e il 2003 e in seguito promotore del Comitato ‘No Frana’. Per anni ha denunciato l’abbandono di un progetto che, dice al Fatto, “aveva l’ambizione di risanare uno dei fronti franosi più estesi d’Europa”.
Architetto Staniscia, lei se lo aspettava?
Tutto quello che abbiamo detto anni fa è esattamente compatibile con quello che è successo l’altro giorno. La frana si è verificata proprio in quel tratto compreso tra i due viadotti autostradali Cacchione e Marinella, che è una fascia estremamente pericolosa dove ci sono le falde in pressione che provocano il movimento; e su quelle non è mai intervenuto nessuno.











