VIGONZA (PADOVA) - Il caso del selfie della premier Meloni scattato nel 2019 con Gioacchino Amico, il pentito siciliano all’epoca referente in Lombardia del clan dei Senese, sorprende molti politici, a Roma ma non solo. Sono in molti, per esempio, a chiedersi chi l’abbia autorizzato a entrare a Montecitorio. Nei collegamenti tracciati fino a questo momento, spunta anche il nome di Roberto Caon, padovano di Vigonza, ex parlamentare di Forza Italia e prima ancora della Lega. Proprio lui ammette di aver sentito Amico per un caffé a Roma, ma di non ricordare se quell’incontro sia avvenuto dentro o fuori Montecitorio.

Dunque Caon, come ha conosciuto Amico?

«L’ho conosciuto nel 2016 ad una presentazione della lista “Fare”, all’epoca movimento creato da Flavio Tosi. Eravamo in Sicilia».

E poi cos’è successo?

«Che mi ha chiamato perché era a Roma, voleva vedermi per un caffé».