Finito il referendum, la sinistra deve trovare un altro argomento per attaccare il governo Meloni. L'ultimo? Una foto, Proprio così. Una foto del premier insieme a Gioacchino Amico, esponente - ora pentito - del clan Senese. "Non è un selfie qualsiasi. È un fatto politico. Siamo al 2 febbraio 2019, all’Hotel Marriott Milano. La prima grande iniziativa di Fratelli d’Italia al Nord, in vista delle elezioni europee", è l'esordio in una nota di Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd. "In sala c’è tutto il gruppo dirigente e poi lei, Giorgia Meloni - aggiunge -. Questa vicenda emerge da un’inchiesta giornalistica che andrà in onda domenica su Report su Rai Tre, anticipata dal programma condotto da Sigfrido Ranucci. In prima fila, però, c’è anche un altro uomo: Gioacchino Amico. Non un militante qualsiasi, è il referente del clan Senese in Lombardia. Oggi è imputato nel processo Hydra e, secondo quanto emerge dagli atti, verrebbe indicato dagli investigatori come uno snodo centrale del sistema mafioso lombardo: collegamenti tra camorra, ’ndrangheta e ambienti criminali legati a Matteo Messina Denaro. Amico è lì, in prima fila, e chiede un selfie a Giorgia Meloni".